Attraverso una sala di collegamento dedicata agli strumenti della musica popolare sarda , si accede alle sale delle maschere del Carnevale della Barbagia: i Thurpos e l'Eritaju di Orotelli, i Boes e i Merdules di Ottana e i Mamuthones e Issohadores di Mamoiada: con le loro maschere facciali lignee, i campanacci e le pelli di pecora, costituiscono un esempio della persistenza di una serie di manifestazioni che affondano le radici nelle vicende lontane dei popoli del Mediterraneo.
Galleria fotografica