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Terzo ambiente - Religiosità popolare, superstizione e pratiche propiziatorie tra magia e religione

Terzo ambiente
Il terzo ambiente è dedicato alla religiosità popolare, alla superstizione e alle pratiche propiziatorie tra magia e religione.
Gli oggetti esposti testimoniano la straordinaria diffusione, in Sardegna, di religiosità popolare, superstizione e pratiche propiziatorie tra magia e religione.
Le casse sono caratterizzate dalla presenza di particolari simbolismi dei quali ormai sfugge il significato, ma che possono facilmente essere ricondotti a fasi di cultura precristiana. Numerosissimi e di varia tipologia gli amuleti ai quali si ricorre per fronteggiare e scongiurare malattie e pericoli di ogni genere.

Stessa funzione, anche se pienamente integrata nei rituali cristiani, è attribuita ai pani preparati a scopo propiziatorio in occasioni di festività religiose coincidenti con alcune fasi del ciclo agrario o per la commemorazione dei defunti.
L'importanza e la molteplicità di aspetti dei rituali funerari in Sardegna sono anche testimoniati da un tappeto funebre proveniente da Orgosolo e da un dipinto di Antonio Ballero "Sa ria" che descrive l'interno di un'abitazione nuorese tra Ottocento e Novecento, durante il compianto.

Galleria fotografica
  • Terzo Ambiente – Religiosità popolare, superstizione e pratiche propiziatorie tra magia e religione
  • Terzo Ambiente – Pane di S. Marco, coccoi de Santu Marcu, Mulargia, 1970
  • Amuleto - spuligadentes - prima meta' dell'Ottocento
  • Amuleto - kiliarju, preda de latte - secolo Diciannovesimo
  • Amuleto - kiliarju, preda 'e latte - secolo Diciannovesimo
  • Amuleto - kokko - secolo Diciannovesimo
  • Amuleto - kokko - secolo Diciannovesimo