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Nuoro_2019 - Cronache di un anno

L'Istituto Superiore Regionale Etnografico
presenta
NUORO_2019
Cronache di un anno

Mostra fotografica
18 luglio – 4 ottobre 2020
Nuoro, Museo del Costume
via A. Mereu, 56
Ingresso gratuito / orari: 10 – 13 / 15 – 20
Chiuso il lunedì


Il racconto di un anno a Nuoro nelle fotografie di Donatello Tore

L’Istituto Superiore Regionale Etnografico presenta al Museo del Costume le fotografie realizzate da Donatello Tore, uno dei protagonisti dell'attuale scena fotografica sarda, per raccontare la città di Nuoro nell'arco di un intero anno, il 2019.

Sabato 18 luglio il Museo del Costume di Nuoro ha aperto al pubblico la mostra fotografica di Donatello ToreNUORO_2019 – Cronache di un anno”, promossa e organizzata dall'ISRE.
In osservanza delle normative vigenti, volte al contenimento del rischio di diffusione del Coronavirus, non si è potuta svolgere la cerimonia d'inaugurazione. Per la stessa ragione le visite alla mostra saranno contingentate onde evitare affollamenti.

L' esposizione presenta, in 62 stampe a colori di grande formato e 320 immagini in slideshow video, l'esito di una ricerca visuale condotta a Nuoro dal fotografo Donatello Tore nel corso del 2019.
Questa cronaca “pre-Covid” offre al visitatore un'immagine della città inedita e tutt'altro che celebrativa; nelle immagini proposte si avverte l'intima vicinanza dell'autore ai luoghi e alle persone descritte, un vero affresco corale capace di attivare profonde riflessioni sulle debolezze e sulle grandi potenzialità delle piccole città di provincia.

Dice Donatello Tore: “La passione per la fotografia mi ha permesso di svolgere un lavoro inedito per la mia città, Nuoro. Raccontarla attraverso la fotocamera mi fa sentire fortunato perché ho la possibilità di rappresentare narrazioni, evocazioni lontane, presenti e future, di romanzarle, e soprattutto di poetarle. Nonostante la difficoltà di sostenere il ruolo di narratore per immagini, ho voluto fare un reportage libero e leale, nel raccontare il quotidiano e la sua varia contemporaneità.

A proposito del rapporto tra il fotografo e la sua città, nel testo introduttivo al catalogo della mostra, Ignazio Figus, responsabile del Settore Produzione Audiovisuale dell'ISRE, scrive: “...Donato ha iniziato quarant’anni fa a fotografare Nuoro. E non ha più smesso. Continua a farlo e credo lo farà per tutta la vita, sostenuto da uno speciale legame affettivo e da un “patto inviolabile” con questo luogo. Nel tempo mi sono convinto che l’intera sua opera sia da leggere come un’ossessiva ricerca volta a penetrare il mistero di una piccola città, avara di bellezza, ricca di contrasti e contraddizioni, divenuta la più “letteraria” tra le città sarde per l’opera degli scrittori di ieri e di oggi.
Una città enigmatica, forse idealizzata, certamente complicata. Le piazze, i pochi ma significativi monumenti, i volti, i momenti della festa come della quotidianità, insomma Nuoro nelle sue prospettive architettoniche e culturali, insieme a un inesausto desiderio di scoperta, sono all’origine delle fotografie di Donato Tore […] Con questa operazione l’ISRE ha voluto rendere un doppio omaggio: a Donato Tore, al suo essere fotografo coerente e, come lui stesso si è definito, ostinato, appassionato, idealista, e alla città di Nuoro, colta nella sua trasformazione in una straordinaria galleria di immagini.”

Il direttore generale dell'ISRE, Marcello Mele, aggiunge: “Questo progetto fotografico soddisfa appieno il fine statutario dell' ISRE di promuovere lo studio della vita dell’Isola nelle sue trasformazioni, consolida il ruolo dell'Istituto anche nell'osservazione del presente e consente di valutare l'effettiva portata dei mutamenti avvenuti e di quelli ancora in corso.”

Il tema del mutamento ritorna nelle parole di Stefania Masala, già commissario straordinario dell’ISRE: “Le fotografie di Donatello Tore non indicano un prima e un dopo; individuano, piuttosto, un nuovo punto di partenza. Con uno sguardo mai retorico o autocelebrativo, mettono a fuoco la città di Nuoro nella sua trasformazione, individuando per immagini, in una stupefacente sineddoche, gli aspetti caratterizzanti dell’intera “questione sarda”: chi siamo? E cosa siamo diventati?”

La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 4 ottobre, seguendo gli orari e le prescrizioni che disciplinano l'ingresso al Museo del Costume (informazioni reperibili presso il sito www.isresardegna.org).


Catalogo ISRE edizioni
96 pagine, formato 24 x 17, brossura
Testi di Stefania Masala, Ignazio Figus, Donato Tore
Progetto grafico di Sabina Era
Disponibile in mostra