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Compiti e attività

 
info
Oliena. Alla messa (fondo Pirari)
ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO
(L. R. 5 luglio 1972, n. 26)

L'Ente porta avanti la propria missione istituzionale attraverso un'articolata serie di compiti e attività; tra le più significative si ricordano:

- gestione e cura
del Museo regionale della Vita e delle Tradizioni popolari sarde, del Museo Deleddiano/Casa natale di Grazia Deledda a Nuoro;
il museo etnografico è il più importante museo etnografico della Sardegna per la quantità e la qualità delle sue collezioni. Tra i musei più visitati della Sardegna (media negli ultimi dieci anni 40.000 presenze annue) vede le sue collezioni in costante aumento grazie a una accorta politica di acquisti e alle numerose donazioni. Attualmente è sottoposto a un grande intervento di ristrutturazione e ampliamento, che lo porrà in una posizione di rilievo tra i musei etnografici europei.

- gestione e cura
del Museo Deleddiano/Casa natale di Grazia Deledda è uno dei musei letterari più visitato d’Italia (circa 21.000 presenze annue); meta di estimatori della scrittrice nuorese e di scolaresche, .durante il periodo estivo ospita una serie di importanti iniziative culturali

- gestione e cura
del Museo Etnografico Regionale /Collezione Luigi Cocco. Aperto dal luglio 2010 a Cagliari, nella Cittadella dei Musei, espone una selezione della ricchissima collezione di oggetti tessili e di oreficeria (circa duemila oggetti) della Sardegna, formata a partire dagli anni Venti del ‘900 dal magistrato Luigi Cocco risalenti in massima parte alla seconda metà dell’Ottocento e acquistata nel 1954 dalla Regione Sarda.

- gestione e cura
della Biblioteca specialistica di carattere etnoantropologico e museologico e dell’Archivio storico nella sede di via Papandrea 6 a Nuoro;
la biblioteca oltre 30.000 volumi) è oggi la più importante del settore in Sardegna; viene costantemente arricchita con nuovi acquisti e abbonamenti ariviste scientifiche italiane e straniere (circa 1200 testate di cui circa 150 correnti); l’archivio conserva diversi fondi di interesse storico – archivistico, tra i principali si ricorda il Fondo Dolfin , che comprende oltre 10.000 pagine di documenti di e relativi a Giorgio Asproni; il Fondo Grazia Deledda - manoscritti, dattiloscritti autografi, diverse pubblicazioni in volume (romanzi in italiano e nelle traduzioni in diverse lingue, raccolte di novelle, opere critiche), diversi periodici, qualche stampa fotografica e circa 1300 ritagli di stampa quotidiana.

gestione e cura
della Cineteca e Archivio fotografico d'antropologia visuale;
la cineteca è costituita dai filmati realizzati e/o prodotti dall’Istituto in oltre trent’anni di studi e documentazione della vita popolare della Sardegna e dai lavori che vengono inviati al Festival internazionale di cinema etnografico (si tratta di alcune migliaia di film documentari provenienti da tutto il mondo). La fototeca conserva oltre 40.000 immagini sulla Sardegna del passato e dei giorni nostri. Tra le raccolte più importanti si citano i fondi G. Costa, P. Pirari, G. Pili, W. Suschitzky, J. Dieuzaide, P. Volta. Parte considerevole della Sardegna Digital Library è costituita da materiali messi a disposizione dall’ISRE.


SIEFF/Festival internazionale biennale di film etnografici.
Nato nel 1982, è, con il Bilan du Film Ethnographique, (ora Jean Rouch Festival) di Parigi, il più vecchio festival di cinema etnografico in Europa e uno dei più conosciuti e apprezzati in campo internazionale. Ad ogni edizione arrivano all’ISRE più di 300 film prodotti nei cinque continenti che consentono di effettuare una selezione di alta qualità. Il festival dura una settimana con una media di 10 ore al giorno di proiezioni e dibattiti.

- SIEFF in Tour:
l’iniziativa consiste nella proiezione nelle principali città dell’isola dei film vincitori del SIEFF dell’anno precedente; mediamente occupa due serate per circa 4 ore l’una.

- ETNU/Festival italiano dell’Etnografia: istituito nel 2007 ha cadenza biennale (anni dispari); ospita stand di musei di varie regioni di’Italia, mostre di etnografia, artigianato e design, convegni, laboratori, concerti, proiezioni cinematografiche, presentazione di libri, ecc.. Visitatissimo da specialisti, studiosi e da un pubblico eterogeneo dura 4 giorni e si svolge normalmente a giugno.
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- Mostre, convegni e incontri di studio sui temi di interesse istituzionale anche in collaborazione con altri organismi scientifici e culturali, sia a Nuoro che in diverse altre località non solo sarde. In questo ambito rientrano le manifestazione dell’Ente per Sa Die de Sa Sardigna. Tra le iniziative recenti si ricordano: S’ISRE Pro Sa Limba (2012) il convegno La Cultura in Sardegna, stato dell’arte: Antropologia Letteratura Festival ( aprile 2012), la mostra Raffaele Ciceri. Immagini di Nuoro e la Sardegna nel Primo Novecento (2012- 2013).

- Studi e ricerche condotte direttamente o mediante collaborazioni con le Università sarde ed extraisolane, anche attraverso l'erogazione di borse di studio;

- Consulenza e assistenza scientifiche, gratuite, alle amministrazioni e associazioni locali nell'ambito delle iniziative museali d'interesse etnografico e in generale nelle materie d’interesse istituzionale;

- Produzione audiovisiva e cinematografica principalmente incentrata sulla vita e sulla cultura tradizionali della Sardegna, sia attraverso il proprio personale sia mediante coproduzioni;

- AViSa (Antropologia Visuale in Sardegna): concorso annuale riservato ad autori e antropologi sardi che non abbiano superato i 40 anni d’età; l’ISRE seleziona attraverso una commissione di esperti di cinema e antropologia i progetti di documentari e di corti ritenuti più interessanti finanziandone la realizzazione in qualità di produttore;

- Giornata Deleddiana: si tiene ogni anno il 10 dicembre, giorno dell’attribuzione del premio Nobel a Grazia Deledda e comprende conferenze, incontri di studio, concerti in onore della scrittrice;
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- Certamen Deleddiano: Concorso nazionale diviso in varie sezioni e volto ad avvicinare gli studenti alla conoscenza all'opera di Grazia Deledda ed ai contesti deleddiani, storici e attuali, e a rilanciare l’interesse e la conoscenza della scrittrice sarda anche oltre il mondo scolastico e accademico.

- Produzione editoriale, finalizzata prioritariamente a rendere fruibili i risultati degli studi e delle ricerche promossi dall'ente, a diffondere la conoscenza del proprio patrimonio museale ed a documentare lo studio del mondo popolare della Sardegna in ambito Mediterraneo; ad oggi (2013) l’Istituto ha realizzato 83 pubblicazioni.

- Collaborazione al Catalogo regionale dei Beni culturali di interesse demoetnoantropologico;

Normativa:
Legge regionale n. 26 del 5 luglio del 1972